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22 giugno 2012 5 22 /06 /giugno /2012 16:17

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/f7/Bukowski-by-origa.jpg/220px-Bukowski-by-origa.jpg

Come può dirvi chiunque, non sono un tipo molto gradevole. Non so nemmeno cosa voglia dire.
Ho sempre ammirato i cattivi, i fuorilegge, i figli di puttana. Non mi piacciono gli uomini perfettamente rasati, con la cravatta e un buon lavoro. Mi piacciono gli uomini disperati, con i denti rotti, il cervello a pezzi e una vita da schifo…. Sono loro che mi interessano. Sono pieni di sorprese. Ho anche un debole per le donnacce, quelle che si ubriacano e bestemmiano, che hanno le calze molli e il trucco sbavato. Mi interessano di più i pervertiti dei santi. Mi rilasso con gli scoppiati perché anch’io sono uno scoppiato. Non mi vanno le leggi, la morale, la religione, le regole. Non mi va di essere plasmato dalla società.


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17 giugno 2012 7 17 /06 /giugno /2012 21:40

http://www.letteratu.it/wp-content/themes/NewsTime/thumb.php?src=http://www.letteratu.it/wp-content/uploads/2011/05/BUKOWSKI.jpg&w=190&%20h=150&%20zc=1&q=80&bid=1

Ci baciammo ancora.Sentivo sulla pelle le sue lacrime.

I lunghi capelli neri erano sparsi intorno a me come un vessillo di morte. Ci congiungemmo e, piano, con dolcezza, con mestizia, facemmo l'amore, meravigliosamente.

_Charles Bukowski


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16 giugno 2012 6 16 /06 /giugno /2012 20:23

http://24.media.tumblr.com/tumblr_m2h8ihhl7C1rrqb7po1_500.gif







Le conquiste sessuali avvengono spontaneamente, non vengono cercate con la forza.

Charles Bukowski

 


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4 giugno 2012 1 04 /06 /giugno /2012 08:40

Ce n'era una scorta infinita. Ciascuna di esse era diversa, unica. Avevano la passera duversa, i seni diversi, la bocca diversa, ma nessun uomo poteva godersele tutte, ce n'erano troppe, con le gambe accavallate, a far impazzire gli uomini.
Che pacchia !

_C.B.http://img1.fotoalbum.virgilio.it/v/www1-2/178/178804/314228/bukowskidonne-vi.jpg 

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4 giugno 2012 1 04 /06 /giugno /2012 08:22

http://idata.over-blog.com/2/77/32/25//bukowski4.jpg

 

Passai la settimana seguente a bere. Bevvi notte e giorno e scrissi 25 o 30 poesie lacrimose sull’amore perduto.
Il venerdì sera squillò il telefono. Era Mercedes. ‘’Mi sono sposata’’, disse, ‘’con Little Jack. L’hai conosciuto alla festa  quella sera del reading a Venice. E’ simpatico e pieno di soldi. Ci trasferiamo nel Valley’’.

‘’Va bene, Mercedes, buona fortuna’’.
‘’Ma mi mancano le bevuto e le chiacchierate con te. Se facessi un salto lì stasera?’’.
‘’Va bene’’.

Arrivò un quarto d’oro dopo, e cominciò a rollare spinelli e a bere la mia birra.
‘’Little Jack è un bravo ragazzo. Siamo molto felici’’.
Sorseggiai la mia birra.
‘’Non voglio scopare’’, disse, ‘’ non ne posso più di aborti, non ne posso veramente più di aborti…’’.
‘’Escogiteremo qualcosa’’.
‘’Voglio solo parlare e fumare e bere’’.
‘’A me non basta’’.
‘’Tutto quello  che volete voi uomini è scopare’’.
‘’A me piace’’.
‘’Be’, io non posso scopare, non voglio scopare’’.
‘’Rilassati’’.
Ci sedemmo sul divano. Non ci baciammo, Mercedes non sapeva far conversazione. Non era interessante. Ma aveva le gambe e il culo e i capelli e la gioventù. Ne avevo conosciute di donne interessanti, Dio sa quante, ma Mercedes semplicemente non era una delle prime della lista.
La birra scorreva e gli spinelli circolavano Mercedes aveva sempre lo steso lavoro allo Hollywood Institutte of Human Relationships. Aveva un sacco di guai con la macchina. Little Jack aveva un cazzetto grasso. Lei stava leggendo Grapefruit di Yoko Ono. Era stanca di aborti. La Valley era bella ma le mancava Venice. Le mancavano le paseggiate in bicicletta sul lungomare.

Non so per quanto tempo parlammo, o meglio lei parlò, ma molto, molto tempo dopo disse di essere troppo ubriaca per andare a casa in macchina.
''Spogliati e infilati a letto'', le dissi.
''Ma non si scopa'', disse lei.
''Non ti tocco la fica, prometto''.
Si spogliò e si infilò a letto. Io mi spogliai e andai in bagno. Lei mi guardò venir  fuori con un vasetto di vaselina.
''Che cosa vuoi fare?''.
''Stai calma,piccola,stai calma''.
Mi spalmai un pò di vaselina sull'uccello. Poi spensi la luce e mi infilai a letto.
''Voltati'', dissi.
Le infilai un braccio sotto la pancia e cominciai ad accarezzarle un seno, con l'altro braccio arrivai all'altro seno da sopra. Stavo bene con la faccia affondata nei suoi capelli. Mi venne duro e gleilo infilai in culo. La afferrai per la vita, la tirai verso di me, bruscamente, e glielo infilai dentro.
''Oooooooooooooohh!'', disse.
Cominciai a darmi da fare. Lo spinsi più a fondo. Aveva due belle chiappe grosse e morbide. Mentre me la sbattevo cominciai a sudare. Poi la feci rotolare sullo stomaco e lo infilai ancora più  fondo. Me lo stringeva forte. Lo spinsi dentro a parte terminale del colon e lei urlò.
''Sta' zitta, stronza!''.
Me lo stringeva. Lo infilai ancora più a fondo. Me lo stringeva in modo incredibile. Mentre menavo colpi come un matto sentii una puntura nel fianco, un dolore bruciante, ma continuai. La stavo tagliando in due lungo la spina dorsale. Feci un immane grugnito e venni.
Poi restai sdraiato soprai di lei. Il dolore al fianco era tremendo Lei piangeva.
''Cazzo'', dissi, ''che cos'hai ? Non te l'ho nemmeno toccata, la fica''.
Rotolai giù.

La mattina dopo Mercedes si vestì e andò al lavoro senza quasi dire una parola.
Be', pensai, me ne sono giocato un'altra.

030620123294.jpg

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1 giugno 2012 5 01 /06 /giugno /2012 15:36

http://hogbutler.50megs.com/images/bukowski031.jpgE' come prima
o l’altra volta
o la volta precedente a quella.
ecco un cazzo
ecco una figa
ed ecco i guai.
soltanto che ogni volta 
pensi
bè adesso ho imparato:
le lascerò fare quello
e fare questo,
non mi interessa più
solo un po’ di comodità
un po’ di sesso
e un amore
minimo.

adesso aspetto ancora
e gli anni davanti sono sempre meno.
ho la mia radio
e i muri della cucina
sono gialli.
conservo le bottiglie vuote
e ascolto
i passi.

spero che la morte contenga
meno di questo.

Charles Bukowski - Questo allora, in Love is a dog from hell (1977)

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29 maggio 2012 2 29 /05 /maggio /2012 16:46

http://24.media.tumblr.com/tumblr_m2131vczod1rrk1uwo1_500.gif

Quella sera squillò il telefono. Era Mercedes. L'avevo conosciuta dopo un reading a Venice Beach. Aveva circa 28 anni, un corpo discreto, belle gambe, una bionda altra 1.75 m o giù di lì, una bionda con gli occhi azzurri.
Aveva i capelli lunghi e un pò ondulati e fumava in continuazione. La sua conversazione era quasi sempre noiosa, e le sue risate acute e stonate.
Ero andato a casa sua dopo il reading. Abitava in un appartamento sul lungomare. Io avevo suonato il piano e lei aveva suonato il bongo. C'era una brocca di Red Mountain. C'erano parecchi spinelli. Mi ero ubriacato duro e non ero riuscito a muovermi. Avevo passato la notte da lei, dormendo, e me n'ero andato la mattina dopo.
''Senti'',disse Mercedes,''adesso lavoro dalle parti di casa tua.Ho ensato di fare un salto a trovarti''.
''Va bene''. [..] Quindici minuti dopo arrivò Mercedes. Aveva una sottana cortissima, un paio di saldali e una camicetta scollata.
''Vuoi un pò d'erba?'',chiese.
 ''Certo''.
Prese l'erba e le cartine dalla borsetta e cominciò a preparare spinelli. Io andai a prendere la birra e restammo seduti sul divano a fumare e a bere.
Non parlavamo molto. Io le accarezzavo le gambe e continuammo a bere e a fumare per un bel pò.

Alla fine ci svestimmo e andammo a letto, prima Mercedes, poi io. Cominciammo a baciarci e io le sfregai un pò la fica. Lei mi brancò l'uccello. La montai. Mercedes se lo mise dentro. Aveva una bella fica stretta, me lo strizzava che era una meraviglia. La feci sospirare per un pò, tirandolo fuori quasi tutto e muovendo solo la cappella. Poi glielo infilai dentro fino in fondo,piano,pigramente. All'improvviso le manai 4 o 5 colpi, e lei cominciò a sbattere la testa sul cuscino. ''Arrrrggg...'',disse. Poi mi calmai e cominciai a pompare normalmente.
Era una notte caldissima e sudavamo tutt'e due come matti. Mercedes era fatta di birra e spinelli. Decisi di stravolgerla col gran finale. Di insegnarle un paio di cosette. Continuai a pompare instancabile. Cinque minuti. Dieci minuti. Non venivo. Cominciai a perdere colpi, mi si stava ammosciando.
Mercedes cominciò a preoccuparsi. ''Dai,vieni!'', diceva.
''Oh,vieni,bello!''.
Non mi facilitava certo le cose. Rotolai giù.
Era una notte insopportabilmente calda. Presi il lenzuolo e mi asciugai il sudore. Sdraiato sul letto, sentivo il mio cuore battere forte. Era un suono triste. Mi chiesi che cosa stesse pensando Mercedes.
Restai moribondo, col cazzo moscio.
Mercedes voltò la testa verso di me. La baciai. Baciarsi è più intimo che scopare. Ecco perchè non mi è mai piaciuto che le mie ragazze andassero in giro a baciare gli altri uomini. Preferirei che se li scopassero.
Continuai a baciare Mercedes e dato che per me i baci sono così intimi mi venne ancora duro. Le montai sopra, baciandola come se stessi per tirare gli ultimi.
L'uccello scivolò dentro.
Questa volta sapevo che ce l'avrei fatta. Lo sentivo, era un miracolo.
Le sarei venuto dentro, brutta troia. Le avrei sborrato dentro e non c'era niente che lei potesse fare per evitarlo.
Era mia. Ero l'esercito vittorioso, ero lo stupratore, ero il suo padrone, ero la morte.
E lei non poteva farci niente, sbatteva la testa di qua e di là, mi stringeva e ansimava, gemendo...
''Arrrgg, uuggg, oh oh... uuuff... oooooh!''.
Quei suoni erano linfa vitale per il mio uccello.
Feci uno strano gemito anch'io, poi venni.
Cinque minuti dopo Mercedes ronfava. Ronfavamo tutt'e due.

La mattina dopo facemmo la doccia e ci vestimmo. ''Ti porto a colazione'', dissi.
''Va bee'', disse Mercedes. ''A proposito, ieri sera abbiamo scopato o no?''.
''Dio mio! Non ti ricordi ? Una scopata di 50 minuti, non esagero!''. 
Non potevo crederci. Mercedes sembrava poco convinta.

Andammo in un locale dietro l'angolo. Io ordinai uova poco cotte con panctta affumicata e caffè, pane tostato integrale. Mercedes ordinò frittelle e prosciutto,caffè.
La cameriera arrivò con la roba. Mangiaiun boccone di uovo. Mercedes versò lo sciroppo sulle frittelle.
''Hai ragione'', disse, ''devi avermi scopato. Sento lo sperma scorrere giù in mezzo alle gambe''.
Decisi di non vederla mai più. 

290520123284.jpg

 

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28 maggio 2012 1 28 /05 /maggio /2012 12:28

 

http://1.bp.blogspot.com/-1nPnotWvvyo/Tchsw49uPuI/AAAAAAAADFw/Kb4rxptMrl0/s1600/13950795474.jpgLe feci tener su le scarpe coi tacchi alti. Sono un freak.  Il corpo al naturale non lo reggo, ho bisogno di farmi ingannare.
 
—Charles Bukowski

 

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8 maggio 2012 2 08 /05 /maggio /2012 09:53

http://www.lombardiabeniculturali.it/img_db/bcf/3g010/8/l/7671_3g010_7671_1.jpg

Accavallò le gambe e si tirò su la gonna.
 
Si può andare in paradiso anche prima

 di morire.






CHARLES
BUKOWSKI 
- Charles Bukowski.
.
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17 aprile 2012 2 17 /04 /aprile /2012 08:34

http://25.media.tumblr.com/tumblr_lzk94cX4KM1r1a0m7o1_500.jpgMi piacerebbe frustarti con la cintura sulle gambe,
sul culo,
sulle cosce.

 

Vorrei farti tremare e piangere e poi,

quando fossi tutta piangente e tremante,

te lo sbatterei dentro in un gesto di amore puro !

Charles Bukowski.

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