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31 luglio 2012 2 31 /07 /luglio /2012 03:33

http://ilricordoperduto.files.wordpress.com/2012/07/gliamanti_carlovitale.jpg?w=500&h=335

Siamo distesi l’uno accanto all’altro da migliaia di anni.
Ci uniamo come getti di rami perché nasca
un legame vivo.

Aggrappati l’uno all’altro
come quegli amanti del neolitico trovati intorno a Mantova,
che si abbracciano stretti
nella fossa attorniata da un manto di pietra,
nella terra come in un letto quando un raggio apre la stanza della finestra.

Le nostre labbra in una vescica d’aria.
In una fenditura che compare nella lastra di ghiaccio del tempo.

Moriranno i nostri dei.
Si spezzeranno le catene di cause avviate dai nostri pensieri, dalle nostre azioni.
Cesseranno di esistere tutte le nostre opere.
Finiranno le parole e tornerà il silenzio.
Il silenzio parlerà ininterrottamente.

Siamo
un vuoto che ha bisogno di una forma per apparire.

I nostri occhi, liberati dalla morte, diventeranno un sole, brilleranno.
I nostri respiri, liberati dalla morte, diventeranno vento.

Marzanna Bogumila Kielar

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31 luglio 2012 2 31 /07 /luglio /2012 03:32

http://ilricordoperduto.files.wordpress.com/2012/07/madrigale_appassionato.jpg?w=500&h=717

Io vorrei stare sopra le tue labbra
per spegnermi alla neve dei tuoi denti.
Io vorrei stare dentro il tuo petto
per sciogliermi al tuo sangue.
Fra i tuoi capelli d’oro
vorrei eternamente sognare.
E che diventasse il tuo cuore
la tomba al mio che duole.
Che la tua carne fosse la mia carne,
che la mia fronte fosse la tua fronte.
Tutta l’anima mia vorrei che entrasse
nel tuo piccolo corpo.
Essere io il tuo pensiero, io
il tuo vestito bianco,
perché tu t’innamori
di me d’una passione così forte
che ti consumi cercandomi
senza trovarmi mai.
E perché tu il mio nome
vada gridando ai tramonti,
chiedendo di me all’acqua,
bevendo, triste, tutte le amarezze
che sulla strada ho lasciato,
desiderandoti, il cuore.
E intanto io penetrerò nel tuo
tenero corpo dolce
essendo io te stessa
e dimorando in te, donna, per sempre,
mentre tu ancora mi cerchi invano
da Oriente ad Occidente,
fin che alla fine saremo bruciati
dalla livida fiamma della morte.

Federico Garcia Lorca

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25 luglio 2012 3 25 /07 /luglio /2012 00:44

http://ilricordoperduto.files.wordpress.com/2012/04/ghiacciolo.jpg?w=500&h=452

 

Quelle femmine golose

che si succhiano un ghiacciolo
- dice un saggio che sa tutto -
sono donne con carenze
e lo succhiano pian piano,
pare succhino una verga,
e succhiandolo ben sanno
che all’istante si dissolve
nell’inganno del piacere
il ghiacciolo fuggitivo
come in mente si dissolve
quell’immaginario pene.

Carlos Drummond De Andrade

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24 luglio 2012 2 24 /07 /luglio /2012 23:51

http://24.media.tumblr.com/tumblr_m1x60wY4gN1rrk1uwo1_500.gif

Ma adesso con le mie mani afferro la mia voglia

Con lenta precisione
Solitario cerco l’amplesso
Penso alla tua pelle, ad occhi chiusi
Il solco delle tue natiche in offerta
La mia bocca tra di loro
Ad occhi chiusi
Le tue gambe spalancate al mio calore
Notte gioiosa d’amore
Ora è solo un ricordo e una sola fantasia 
Godo, solitario ad occhi chiusi
In attesa del tuo corpo.

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28 giugno 2012 4 28 /06 /giugno /2012 18:08

http://24.media.tumblr.com/tumblr_m6by42XYeL1rqpafmo1_500.jpg

Ho peccato, peccato, quanto piacere
nell’abbraccio caldo e ardente ho peccato
fra due braccia ho peccato
accese e forti di caldo rancore, ho peccato.

In quel luogo di buio silenzio appartato
nei suoi occhi colmi di segreti ho guardato,
nel palpito del petto furioso il mio cuore
tremava nei suoi occhi di desiderio in preghiera.

In quel luogo di buio silenzio appartato
accanto a lui al suo fianco sconvolta
la sua bocca desiderio versava tra le labbra mie,
scappata, io, dalle pene del folle mio cuore.

Gli sussurrai piano piano la melodia dell’amore:
ti voglio, ti voglio, anima mia
ti voglio, ti voglio, abbraccio che infiamma
ti voglio, amore mio pazzo.

Il desiderio nei suoi sguardi fiamme avvampava,
il vino nero nella coppa tremava e danzava.
Il mio corpo sul tenero letto
sul suo petto ubriaco oscillava.

Ho peccato, peccato, quanto piacere
accanto all’estatico fremito di un corpo.
Oddio, mio Dio, che cosa ho mai fatto
in quel luogo di buio silenzio appartato?

Forough Farrokhzad

http://24.media.tumblr.com/tumblr_lepzojSp8k1qeif2co1_500.jpg

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27 giugno 2012 3 27 /06 /giugno /2012 15:34

http://24.media.tumblr.com/tumblr_m0q2v5Xxgb1qaoreao1_500.png

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27 giugno 2012 3 27 /06 /giugno /2012 15:09

la lingua si adagia
sul morbido velluto
bagnato d’umore,
il movimento
ritmico e circolare
assapora
il suo gonfiore,
lecco goloso
il succo acidulo e legnoso
ingordo lo ingoio
avidamente…
il bocciolo turgido
ed invadente
reclama la sua parte
lo accontento
graffiandolo con il barboso mento,
si ritrae si contrae
pulsante come un cuore
tra i miei denti…
sei un fremito
un continuo gemito
mentre il profumo sale
e mi assale prepotente,

stai venendo
lo sento…

l’orgasmo latteo m’invade
pienamente
e la bocca lo pretende.

Bevo il frutto del Tuo piacere..

http://25.media.tumblr.com/tumblr_m29v4j1u1f1qg7xwvo1_500.jpg

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22 giugno 2012 5 22 /06 /giugno /2012 18:02

http://poemonapage.files.wordpress.com/2011/11/stockings.png?w=460&h=289

Gambe nere di autoreggenti e pelle scoperta,

sul pavimento gelido della mia stanza da letto.

Mi piace essere un po’ nuda mentre scrivo queste parole.

L’afflizione d’amore s’accascia su di me

come uomo che mi getta a terra,

e, piegata su me stessa, percepisco lieve il mio profumo.

Nella luce smorzata del lampione attraverso la tenda

intravedo nello specchio una figura discinta.

Ora mi sento meno sola.

Un tocco che non pare il mio si fa strada

dal reggiseno ai suoi segreti,

e nella presa morbida delle voluttuosità che m’appartengono

giurerei di essere qui insieme a te.

Prona o supina in base a dove ti sento

illudo l’aria di poterti incontrare,

ed essa, provata dalle mie menzogne,

punisce i miei sensi ricordandomi dell’inverno.

Ogni piastrella mi punge di freddo,

e i miei occhi vedono i miei stessi occhi riflessi.

Quella stretta che si aggrappa al mio petto

è calda come le tue mani da panettiere,

e io non mi voglio affatto coprire

perché coperta o vestaglia

sarebbe sipario di questo vivente mio sogno.

Non ti so dire di no poiché no non sussiste.

Cos’altro è un no se non

del tuo nome la prima e l’ultima lettera?

Sei tu la negazione, non io.

Io non faccio che accondiscendere all’illusione di te

e discendere con la mano sempre più dentro me.

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21 giugno 2012 4 21 /06 /giugno /2012 21:49

http://ilricordoperduto.files.wordpress.com/2012/06/ticonoscoamemoria.jpg?w=500Ti conosco a memoria e tuttavia
non ti conosco –
ogni volta riconosco
i capelli con le labbra,
le labbra con la lingua –
e muovendomi dentro di te
riconosco le pupille
che si restringono irriconoscibili…
ogni mia vena
vuole conoscere una delle tue
sei forse gioiosa e grata
come lo sono io
diventando te e annullandomi –
ecco che vuol dire nella Bibbia:
la conobbe!

Genrich Veniaminovič Sapgir

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20 giugno 2012 3 20 /06 /giugno /2012 08:22

http://www.amando.it/imagesdyn/articoli/10/25/2802.jpg

La stanza buia.

Il silenzio delle stelle.

La tua immagine,

i capelli,

la pelle scoperta,

le iisole bianche del pudore.

Poi il calore dell’amore

Anfratti umidi e desiderabili, inconoscibili.

L’estate e la sua sfacciataggine.

Il mio corpo che si ribella alle negazioni

La stanza buia.

Il tuo sguardo

Il mio orgasmo.

http://1.bp.blogspot.com/_RVn10MO_n0Q/S3CeigUM_OI/AAAAAAAAAfk/Kt40f0wBo5A/s640/autoerotismo%2520uomo%25202.jpg

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