la lingua si adagia sul morbido velluto bagnato d’umore, il movimento ritmico e circolare assapora il suo gonfiore, lecco goloso il succo acidulo e legnoso ingordo lo ingoio avidamente… il bocciolo turgido ed invadente reclama la sua parte lo accontento graffiandolo con il barboso mento, si ritrae si contrae pulsante come un cuore tra i miei denti… sei un fremito un continuo gemito mentre il profumo sale e mi assale prepotente,
stai venendo lo sento…
l’orgasmo latteo m’invade pienamente e la bocca lo pretende.