Il piacere è peccato, e qualche volta il peccato è un piacere !
Era il 2 agosto, nella camera azzurra inondata di sole, dove Tony se ne stava in piedi, nudo e soddisfatto di sè, davanti allo specchio che gli rimandava l’immagine di una Andrée simile ad una bestia squartata‘Ti ho fatto male?’
‘No.’
‘Ce l’hai con me?’
‘No.’
Era vero. In quel momento tutto era vero, perché viveva ogni cosa così come veniva, senza chiedersi niente, senza cercare di capire, senza neppure sospettare che un giorno ci sarebbe stato qualcosa da capire. E non solo tutto era vero, ma era anche reale: lui, la camera, Andrée ancora distesa sul letto sfatto, nuda, con le gambe divaricate e la macchia scura del sesso da cui colava un filo di sperma.