Respiro lentamente, in un afa un po' opprimente Lascio la mente libera di vagare negli sconfinati territori che dividono la follia più pura dalla ragione più ovvia, addentrandomi deciso nell'intima concretezza dei miei sentimenti più vivi. Li sento pulsare nelle mie vene, percorrere prepotenti il mio sesso, per poi esplodere in rivoli di bianco piacere. È un contatto primordiale tra il mio corpo e la mia anima, tra la solitudine e l'opprimente egoismo dei miei affetti più veri. Sento i miei pensieri, i miei desideri, sento la mia vita crescere prepotentemente tra le mani, la vedo mostrarsi candida ai miei sensi, contratti in un rapido spasmo, sospeso tra il fugace incedere di un sospiro. Dalle arcane profondità della mia anima, riaffiorano in superficie lussuriose ancelle del mio esistere. in un delicato gesto d'amore, Un vago pensiero perverso offusca le tenui pupille di fumosa libidine, affiora dalle regresse voglie una Venere nuda che fa mostra di sé, un'ansiosa frustrazione collassa nel lenzuolo un dolce piacere solitario.